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Libri fotografici sulle Rappresentanze diplomatiche italiane
all'estero
Non sono
particolarmente numerosi i libri che sono stati pubblicati sulle residenze degli
Ambasciatori o altri Palazzi di rilievo all'estero di proprietà dello Stato
italiano utilizzati per ospitare le nostre Missioni diplomatiche.
Nella maggior parte dei casi si tratta di libri corredati da numerose
fotografie ed con un testo - spesso sia in italiano che in inglese - soprattutto
dedicato alla storia degli edifici. In molti casi si tratta di libri stampati in
tirature
abbastanza limitate in edizioni fuori commercio e quindi difficilmente
reperibili. Più raramente si tratta di libri stampati da case editrici specializzate in
libri di arte, ma anche in questo caso la reperibilità e' limitata, anche dopo
pochi anni dalla loro pubblicazione.
Come è stato rilevato in più occasioni, le Missioni Diplomatiche rappresentano una sintesi simbolica fra il Paese che viene rappresentato ed il Paese ospitante. Il loro significato trascende quindi il valore degli edifici in cui sono dislocate (che in molti casi è comunque notevole) e costituiscono un tangibile segno dei rapporti bilaterali esistenti, della loro storia e della loro solidità.
Tra i
volumi che appartengono a questa categoria che sono stati curati da
diplomatici, in ordine alfabetico di sede.
ALGERI
Giampaolo Cantini, L'Ambasciata d'Italia ad Algeri (2011, pp.102) è dedicato a Villa Hesperia, sede dell'Ambasciata d'Italia ad Algeri che si trova nel cuore del quartiere El Biar. Il libro contiere diversi contributi dedicati alla storia della Villa, alle sue caratteristiche architettoniche e agli arredi, al Teatro, al parco e al giradino. Il volume, arricchito da numerose fotografie, è trilingue (italiano, francese e arabo).
Scarica il libro (in versione PDF)
BERLINO
Silvio Fagiolo,
L'Ambasciata d'Italia a Berlino (Nicolai, Berlin, 2005,
pp.96), dedicato alla nuova sede dell'Ambasciata
inaugurata nel
2003. Proprio quest’ultimo riassume bene il significato alcuni di questi
edifici possono avere: “Le Ambasciate sono spazi che riassumono talvolta
suggestivi e drammatici percorsi umani e politici nelle relazione tra popoli
e paesi”.
BRUXELLES

Gaetano Cortese,
L'Ambasciata d'Italia a Bruxelles, (Carlo Colombo Spa, Roma, 2000, pp.93) disponibile sia in versione
italiana che francese. Nel libro sono raccolte la storia e le vicende principali - anche umane e diplomatiche - del Palazzo di Avenue Legrand, residenza degli Ambasciatori d'Italia presso il Re dei Belgi.
BUCAREST
Stefano Ronca, L’Ambasciata d’Italia a Bucarest (Effective
srl, Bucarest, 2005, pp.75). Anche in questo libro il curatore fornisce
un’interessante descrizione delle residenze diplomatiche:
"Per il diplomatico la casa riveste un’importanza maggiore
di quella che può avere per esponenti di altre professioni. Dalla residenza
di un ambasciatore ci si attende che essa rifletta il carattere, il gusto,
la cultura, l’ospitalità ed il calore del paese che rappresenta."
DAR ES SALAAM
Pasquale
Baldocci, La Residenza dell'Ambasciatore d'Italia in Tanzania, (Editore
Guerra, Perugia, 1993, pp.50) bilingue italiano/inglese.
Scarica il libro (in versione PDF)
L'AIA
Gaetano
Cortese, è l'autore del libro L'Ambasciata d'Italia a L'Aia (1907-2007) - (L’Ambasciata d’Italia
a l’Aia, Stabilimenti Tipografici Carlo Colombo, Roma, 2009. pp. 255 (versione
in italiano) De Ambassade van Italië in Den Haag (versione in
olandese) - dedicato allo storico palazzo che ospita la residenza
dell'Ambasciatore d'Italia a L'Aia. Il libro, pubblicato sia in italiano che
in olandese, descrive la storia ed i principali avvenimenti
legati alla residenza negli ultimi cento anni.
LISBONA
L'Ambasciata d’Italia a Lisbona
(Carlo Colombo Spa, Roma, 2004, p.64), pubblicato in italiano ed in
portoghese.
LONDRA
L'Ambasciata d’Italia a Londra (Carlo Colombo Spa, Roma, 1989, p.69), pubblicato in italiano ed in inglese, curato da Boris Bianchieri sulla storia e sulle opere d'arte della nostra Ambasciata al n. 4 di Grosvenor Square. Il volume è una versione aggiornata ed arricchita di molte riproduzioni fotografiche di un volume realizzato nel 1974. Come sottolinea Biancheri nella sua introduzione "Per le opere d'arte che contiene e per i suoi arredi, ho sempre considerato questa casa come un bell'esempio del gusto italiano. Sarei lieto se questo libro potesse dare al lettore almeno una parte del piacere che provo quotidianamente nel viverci".
MADRID
Amedeo de Franchis,
L'Ambasciata d’Italia in Spagna, Fran co
Maria Ricci editore (Bologna, 2005, pp. 130). Il libro, ricco di fotografie,
contiene testi, bilingue italiano e spagnolo, dello stesso Amedeo de
Franchis, di Gabriele Finaldi e di Delfìn Rodrìguez. La sede
dell’Ambasciata d’Italia a
Madrid
è il Palazzo dei Marchesi di Amboage, costruito da Joaquìn Rojì agli
inizi
del
1900. Il volume contiene una sezione, scritta da Amedeo de Franchis,
dedicata alla visita guidata ai saloni della Residenza dell’Ambasciata con
una dettagliata descrizione degli ambienti dell’edificio. Un’altra
sezione, ampiamente illustrata, è dedicate alla collezione dei dipinti,
soprattutto costituito da quadric del Seicento e del Settecento, che
decorano le sale della Residenza.
MOSCA
Ferdinando
Salleo, L'Ambasciata d'Italia a Mosca, 1992 (Hyde Park
Books, London, 1992, p.85) disponibile sia in versione italiana che inglese.
PRAGA
Maurizio Moreno, L’Ambasciata d’Italia a Praga
(Istituto italiano di cultura, Praga, 1997, p.77).
SAN MARINO
Ambasciata d’Italia a San Marino da Casa Onofri a Viale Onofri (EDK editore, Repubblica di San Marino, 2008, pp. 92) è il titolo del volume curato da Fabrizio Santurro nel quale si ripercorre la storia della nostra Rappresentanza nel piccolo Stato, nelle sue diverse proiezioni di Consolato, Legazione, Ambasciata.
VARSAVIA
Luca Daniele Biolato
(insieme Tadeusz Jaroszewski) Il Palazzo Szlenkier: Ambasciata d’Italia a
Varsavia (bilingue italiano/polacco).
VIENNA
Massimo Spinetti ha curato il libro Il Palazzo d'inverno di Villa Metternich a Vienna. Uno scrigno crisoelefantino (De Luca, Roma, 2007, pp.166). Il Volume è dedicato agli studi per il restauro della sede dell'Ambasciata d'Italia in Austria. Un primo libro sull'Ambasciata era stato pubblicato già nel 1987 e questo volume costituisce un complemento agli studi condotti già in quella occasione.
Altri
libri di questo genere sono stati dedicati alle seguenti Ambasciate:
PARIGI
L’Ambasciata
d’Italia a Parigi. Hotel de la Rochefoucauld-Doudeauville
(a cura di E. Gentile Ortona, M. T.
Caracciolo, M. Tavella, Skira editore, Milano, 2009, pp. 240). Il volume,
edito nella doppia edizione italiana e francese, arricchito dalle fotografie
di Patrizia Mussa, non si limita a ripercorrere in modo dettagliato la
storia del prestigioso Hotel de la Rochefoucauld-Doudeauville che ospita
l’Ambasciata d’Italia a Parigi dal 1936, ma contiene anche una approfondita
analisi di tutti gli aspetti legati allo storico palazzo. Una paziente e
meticolosa ricerca ha permesso di valorizzare non solo gli aspetti
architettonici, ma anche quelli legati ai quadri, sculture e al mobilio
presenti nella residenza.
TOKYO
Ambasciata d’Italia a Tokyo e il suo giardino (Grafimaide, Padova, 1993,
p.81)
VIENNA
Ambasciata d’Italia a Vienna (De Luca, Roma, 1987, p.139),
***
SERIE "LE AMBASCIATE D'ITALIA NEL MONDO"
Sempre a proposito di edifici legati all'attività
diplomatica, la raccolta più completa e' sicuramente la collana di otto
volumi pubblicati tra il 1969 ed il 1989 da Mariapia Fanfani dal titolo "Le
Ambasciate d'Italia nel Mondo". Sono 113 le sedi diplomatiche che sono state
documentate (così come i relativi Paesi in cui si trovano) negli otto
volumi.
Questa è la genesi dell'opera, così come viene descritta da
Leonardo Vergani nel VII volume: "Mariapia Fanfani iniziò negli Anni
Sessanta i suoi reportages fotografici. Approdò, come tutti i
giornalisti che si trovano in paesi stranieri, dilaniati dalla guerra e
dalle calamità naturali, nelle sedi delle nostra Ambasciate, là dove il
personale diplomatico si trova costantemente in prima linea. Fu allora che
pensò di dedicare questi volumi - oramai sono sette - alle Ambasciate, a
quelle case d'Italia che rappresentano non soltanto la voce del nostro paese
all'estero, ma che sono punto di incontro, di meditazione, di pronto
intervento. Sono le nostre Ambasciate che lavorano, in condizioni
estremamente difficili, per fa continuare il discorso della pace, per
salvare i nostri connazionali che spesso nei conflitti del Terzo Mondo
rischiano, innocenti, la morte. Sono le nostre Ambasciate che, con sempre
maggior frequenza, riescono a far proseguire un dialogo in un mondo
sconvolto dal terrorismo più spietato e cieco, evitando che il filo, il
sottilissimo filo della speranza si spezzi. E sono le nostre Ambasciate che
nella tragedia del nostro vivere quotidiano diventano punti di riferimento
insostituibili."
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21/07/11
- © Stefano Baldi
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